Secondo
i ricercatori l’esposizione regolare a temperature fresche rappresenta un modo
salutare e sostenibile per aiutare chi ne ha bisogno a perdere peso. Al
contrario, uffici e ambienti domestici caldi potrebbero essere in parte
responsabili di un accumulo di chili di troppo.
Gli esperti italiani lo consigliavano già tempo fa: abbassare il riscaldamento aiuta l’organismo a bruciare più calorie. Oggi le parole di Carlo Cannella, per anni presidente dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione vengono confermate da Wouter van Marken Lichtenbelt e colleghi del Maastricht University Medical Center (Paesi Bassi) in un articolo apparso su Trend Tecnology & Endocrinolgy.
Gli esperti italiani lo consigliavano già tempo fa: abbassare il riscaldamento aiuta l’organismo a bruciare più calorie. Oggi le parole di Carlo Cannella, per anni presidente dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione vengono confermate da Wouter van Marken Lichtenbelt e colleghi del Maastricht University Medical Center (Paesi Bassi) in un articolo apparso su Trend Tecnology & Endocrinolgy.
Ipotizziamo che l’ambiente termico influenzi la salute umana
ha
spiegato van Marken Lichtenbelt
e più
specificamente che l’esposizione frequente a un freddo mite possa influenzare
significativamente il nostro consumo energetico in periodi di tempo prolungati.
I
primi studi condotti circa 10 anni fa da van Marken Lichtenbelt e colleghi
hanno svelato l’esistenza di differenze significative nel modo in cui diverse
persone rispondono a temperature leggermente fredde. Grazie a queste prime
ricerche è stato scoperto che non solo i bambini ma anche gli adulti – ed
alcuni più degli altri – possiedono un tipo particolare di grasso, detto
"bruno", che, piuttosto che accumulare calorie, le brucia.
Al
momento i risultati delle ricerche condotte suggeriscono che ridurre la
temperatura degli ambienti interni potrebbe essere una buona idea. Uno studio
giapponese ha ad esempio che passare 2 ore al giorno a una temperatura di 17 °C per 6 settimane riduce i livelli di
grasso corporeo. I ricercatori olandesi hanno però scoperto anche che le
persone tendono ad acclimatarsi al freddo e che dopo aver passato 6 ore al
giorno, per 10 giorni, al freddo il grasso bruno inizia ad aumentare e i
brividi scatenati in un ambiente a 15 °C diminuiscono.
Forse,
però, il dato più accattivante è che nei giovani e nelle persone di mezza età
la produzione di calore non associata a brividi può arrivare ad essere
responsabile del 30% del consumo energetico totale. Questo significa che
ridurre la temperatura ambientale potrebbe influenzare significativamente la
quantità di energie bruciate quotidianamente.
In
altre parole, sana alimentazione ed attività fisica regolare potrebbero avere
un alleato in più nella lotta contro il sovrappeso: il freddo.

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