Riguardo ai rischi sulla salute legati
all’abbronzatura, in questi anni sono state dette e scritte molte cose.A volte in buona fede, altre volte per puro sensazionalismo, in qualche caso solo per difendere alcuni interessi privati.
Ora, noi di AbbronzaturaSicura vogliamo serenamente dare la nostra
versione dei fatti e affermare la nostra verità. Una verità
difficilmente confutabile in quanto dimostrata da varie evidenze
scientifiche.
UNA ESPOSIZIONE CONTROLLATA AI RAGGI UV FA BENE ALLA SALUTE.
I
raggi ultravioletti, sia UVA sia UVB, sono fondamentali per la produzione di
melanina e la sintesi di vitamina D. Studi scientifici hanno più
volte dimostrato l’importanza della vitamina D nel salvaguardare il metabolismo
osseo, ridurre il rischio di contrarre numerose malattie, comprese svariate
tipologie di cancro con percentuali che oscillano tra il 30 e il 50%. Resta
ovviamente valido l’invito ad assumere i raggi UV con gradualità e moderazione e
la necessità di proteggere la pelle delicata dei bambini.
LA PELLE NON DISTINGUE TRA LUCE ARTIFICIALE E LUCE NATURALE.
Dato
che non ci sono particolari differenze tra i due tipi di radiazione, la cute
dell’essere umano non è in grado di stabilire se i raggi
UV che riceve provengano da
un’esposizione al sole o da una lampada abbronzante. È dunque priva di
fondamento l’idea che, a parità di dosaggio, abbronzarsi in un
solarium sia eventualmente più pericoloso rispetto al prendere la tintarella al
mare, in città o in montagna. In entrambi i casi, seguendo alcune semplici norme,
è possibile evitare la scottatura e abbronzarsi in totale serenità.
OGGI LE LAMPADE SONO PIÙ SICURE DELL’ESPOSIZIONE SOLARE.
Grazie
alle nuove normative
europee – che impongono ai
Centri Abbronzatura di limitare la potenza delle apparecchiature, i produttori
si sono indirizzati verso una emissione più contenuta di raggi UVB. Per questo
oggi fare una lampada è persino più sicuro che prendere il sole naturalmente,
in quanto nei Solarium i raggi ultravioletti vengono emessi all’interno di un ambiente
controllato. In Italia sono sempre di più i Centri Abbronzatura che hanno
già tarato le proprie attrezzature secondo i nuovi parametri europei.
ESAGERARE FA MALE SEMPRE, NON SOLO CON LE LAMPADE.
Quando
l’agenzia internazionale IARC per
la ricerca sul cancro ha indicato i lettini abbronzanti come potenzialmente
cancerogeni, i media hanno dato molto risalto a questa notizia. Non hanno però
sottolineato che i lettini sono stati inseriti dalla IARC nella stessa categoria del sole e del vino. Una circostanza che evidenzia come
il pericolo sia legato all’abuso e non al semplice utilizzo. Bere un bicchiere
di vino ogni tanto può anche portare dei benefici all’organismo, bere una
bottiglia al giorno potrebbe invece determinare dei rischi per la salute.
IL MELANOMA NON È STRETTAMENTE CORRELATO AI RAGGI UV.
Studi
recenti hanno evidenziato una possibile origine geneticadel melanoma, mettendo in
guardia soggetti con molti nei e con carnagione chiara e lentiggini. Importanti
studiosi, inoltre, sostengono che l’eventuale rapporto causa-effetto tra
esposizione ai raggi UV e melanoma non esista quando l’esposizione è continua o
graduale. Il melanoma è infatti poco diffuso tra contadini
e marinai mentre colpisce
frequentemente persone che trascorrono la maggior parte del tempo al chiuso e
in parti del corpo solitamente coperte.
Fonte: AbbronzaturaSicura.it
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