Per l'esercizio D valgono le stesse premesse esposte per i 3 precedenti esercizi.
Questa esecuzione è indicata per tutti per stimolare e riequilibrare i meridiani di Rene e Vescica Urinaria, ed è ovviamente particolarmente consigliata a coloro che si riconoscono nella relativa tipologia di sovrappeso D
Esecuzione:
Sedersi a terra con gambe distese avanti. I talloni sono uniti, ma non occorre unire le dita dei piedi.
Le ginocchia sono tese e il lato posteriore delle gambe deve aderire il più possibile al pavimento.
Inspirando portate le braccia in alto sopra la testa allungando la schiena e la gabbia toracica per favorire una migliore inspirazione:
Espirando Flettere lentamente il busto avanti e allungare le braccia verso le dita dei piedi. Preferibilmente, ma non obbligatorio, il palmo delle mani è rivolto all'esterno verso l'arco plantare e i pollici verso le caviglie.
Stando nella posizione sopra descritta, flettersi in avanti il più possibile espirando, quindi fare un respiro profondo. Si avvertirà una linea di tensione dal punto vita giù verso i piedi. Il capo dovrebbe pendere sopra le ginocchia e le braccia essere allungate in avanti fino al loro limite. Ciò provocherà la formazione di linee di tensione cominciando dalla testa lungo le braccia, poi dietro le gambe fino ai piedi.
Sebbene queste linee di tensione limitino la flessibilità del corpo non è consigliabile forzare l'allungo.
La linea di tensione si allevierà automaticamente espirando lentamente e completamente. Si sentirà come le braccia che prima erano al massimo dello stretch, andranno un po' oltre con facilità.
E' bene cercare di capire come l'allungamento sia il risultato del rilassamento.
Ripetere per almeno 3 cicli respiratori una volta al giorno.
Questa esecuzione è indicata per tutti per stimolare e riequilibrare i meridiani di Rene e Vescica Urinaria, ed è ovviamente particolarmente consigliata a coloro che si riconoscono nella relativa tipologia di sovrappeso D
Esecuzione:
Sedersi a terra con gambe distese avanti. I talloni sono uniti, ma non occorre unire le dita dei piedi.
Le ginocchia sono tese e il lato posteriore delle gambe deve aderire il più possibile al pavimento.
Inspirando portate le braccia in alto sopra la testa allungando la schiena e la gabbia toracica per favorire una migliore inspirazione:
Espirando Flettere lentamente il busto avanti e allungare le braccia verso le dita dei piedi. Preferibilmente, ma non obbligatorio, il palmo delle mani è rivolto all'esterno verso l'arco plantare e i pollici verso le caviglie.
Stando nella posizione sopra descritta, flettersi in avanti il più possibile espirando, quindi fare un respiro profondo. Si avvertirà una linea di tensione dal punto vita giù verso i piedi. Il capo dovrebbe pendere sopra le ginocchia e le braccia essere allungate in avanti fino al loro limite. Ciò provocherà la formazione di linee di tensione cominciando dalla testa lungo le braccia, poi dietro le gambe fino ai piedi.
Sebbene queste linee di tensione limitino la flessibilità del corpo non è consigliabile forzare l'allungo.
La linea di tensione si allevierà automaticamente espirando lentamente e completamente. Si sentirà come le braccia che prima erano al massimo dello stretch, andranno un po' oltre con facilità.
E' bene cercare di capire come l'allungamento sia il risultato del rilassamento.
Ripetere per almeno 3 cicli respiratori una volta al giorno.


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