Oggi per la maggior parte delle persone la definizione di salute è una sensazione di come ci si sente al presente.
Spesso dire che stiamo bene sottintende che oggi non soffriamo di una malattia specifica, non abbiamo mal di testa, non siamo costipati, la pressione del sangue è ai valori normali e i nostri livello di colesterolo vanno bene:
questo significa essere sani!
Esiste però anche un modo un po' più completo di interpretare o comprendere la salute e il discorso che ne può seguire.
Proviamo a fare un esempio nel quale portiamo al limite certe tematiche, e ciò ci permetterà di introdurre il concetto di salute come direzione:
"Benchè in questo momento non soffra di una malattia specifica, capisco che il fatto di fumare, di bere 5 caffè e un litro di vino tutti i giorni, di consumare a ogni pasto del grasso animale in varie forme, insieme a prodotti estremamente raffinati come lo zucchero, la farina bianca e i condimenti commerciali, mi potrà portare in futuro a confrontarmi con alcuni problemi.
Aggiungendo che svolgo un lavoro prevalentemente sedentario in un ambiente artificiale, è una garanzia che io stia andando a cercarmi dei problemi".
Una definizione di salute in questa prospettiva potrebbe essere più chiaramente espressa come gli effetti che le nostre abitudini creano nel tempo.
Il fatto che gli effetti si manifestano con il passare del tempo, mi suggerisce l'idea della salute come direzione.
Possiamo indirizzare la nostra salute verso uno stato di maggiore flessibilità, vitalità, chiarezza mentale e benessere generale (notare come la parola benessere torni sempre a farsi apprezzare).
Oppure la possiamo indirizzare verso una condizione fisica e mentale sempre più rigida, debole e affaticata con uno sviluppo progressivo di problemi specifici.
A noi la scelta.

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