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Tornare in Forma - Esercizio B

Come per l'esercizio A, e tutti quelli a venire, la premessa per una corretta esecuzione degli esercizi secondo il principio olistico deve essere chiaro che l'allungamento con l'uso della forza è l'esatto contrario di ciò che si intende in questi esercizi per il benessere.
Qui occorre sviluppare ed assaporare la sensazione di un buon "stretch" (allungo) senza mai tentare di forzarlo.
In questo senso la respirazione è fondamentale, difatti per aiutare un allungamento facile e rilassante, dopo ogni inspirazione espirare lentamente e con molta calma.

In questo senso è consigliabile effettuare gli esercizi in tutta tranquillità in un momento libero della giornata, ed in completa privacy, senza l'interruzione di qualcuno.


Il secondo esercizio è utile soprattutto per quelle persone in sovrappeso la cui tipologia corrisponde al Tipo B.
Ma in generale chiunque lo praticasse in maniera corretta e regolare potrà trarne indubbi benefici.


Esecuzione:
Sedersi in posizione "Seiza" (tradizionale postura seduta giapponese - vedi figura sotto), cioè a busto eretto con  le gambe ripiegate sotto le anche.


Dopo aver terminato la fase di inspirazione, espirando lentamente scendere gradualmente con il dorso all'indietro verso terra, allargando i piedi per poggiare per terra i glutei. Fermarsi alla fine della prima fase di espirazione appoggiando le mani per terra per sostenersi:


 A questo punto valutare la percezione delle linee di tensione dei meridiani di Stomaco e Milza-Pancreas, che sono posti sulla parte frontale del corpo e delle cosce. Se già a questo livello si percepisce un allungo soddisfacente non è necessario andare oltre, fermatevi ed effettuate almeno 3 cicli completi di respirazione, se effettuate in modo rilassato e corretto, noterete che le linee di tensione piano piano svaniscono lasciando le parti coinvolte più elastiche. A questo punto si può scendere ulteriormente sempre espirando:






Arrivate fino ad appoggiare il peso del corpo sui gomiti, come da figura, e ripetete la valutazione di percezione come per il punto sopra. Già questo è un buon livello di flessibilità, e i meridiani coinvolti sono in una buona fase di allungo. Per chi è più flessibile e non percepisce tensione lungo la parte frontale del corpo scendere ancora ulteriormente:




Appoggiare completamente testa e spalle a terra. Sebbene nella maggior parte di voi distesi in questo modo sulla schiena, le ginocchia rimangano sollevate da terra (nella figura qui sopra invece sono appoggiate) non c'è alcun bisogno di portarle forzatamente in appoggio. Come per le fasi precedenti ripetere la fase di valutazione di percezione delle linee di tensione ed apportare almeno 3 cicli completi di respirazione.
Eventualmente per apprezzare l'allungo in maniera più approfondita, da questo punto si possono allungare le braccia in alto sopra la testa, intrecciando le dita delle mani con le palme girate verso il capo.


E' ancora utile ricordare di non forzare l'allungamento, non si deve arrivare a percepire dolore o fastidio.
Il punto più importante in questi esercizi è non forzare lo stretch, ma lasciare che esso avvenga un po' alla volta dopo ogni espirazione.
Se avete raggiunto la posizione e percepite dolore o fastidio in qualche punto, vuol dire che state forzando troppo e dovete allentare l'allungamento. Non è importante il fattore estetico dell'esercizio, vale a dire replicare la posizione del modello, quello che conta è la percezione della linea di tensione abbinata ad una respirazione profonda che trasmette benessere.
Rimanete in questa posizione per almeno tre cicli respiratori, o quanto vi serve per raggiungere un rilassamento completo.
Al termine risalire tornando in posizione eretta.
Ripetere almeno una volta al giorno.



Buon lavoro.

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